Los mejillones rellenos en salsa son un delicioso plato principal, típico de la cocina de Apulia. Fáciles de preparar, ¡encantarán a todos por su aroma sugerente y delicioso sabor!
Los mejillones se rellenan con ingredientes sencillos como pan, huevos y queso pecorino, transformándose en suculentas conchas rellenas con un delicioso relleno.
El guisado les aporta sabor y ternura, y la salsa resultante será irresistible para tus invitados y también es perfecta para acompañar pasta.
Tendrás un primer y un segundo plato exquisitos.

- DificultadPromedio
- CostoEconómico
- Tiempo de preparación1 hora 30 minutos
- Tiempo de cocción50 minutos
- Porciones4 personas
- Método de cocciónCocina
- Cocinaitaliano
Para los mejillones rellenos
- 700 g de mejillones
- 80 ml de leche o agua
- 1 manojo de perejil
- 1 diente de ajo
- 1 pizca de sal fina
- Pimienta negra al gusto
- 100 g de pecorino (rallado)
- 2 huevos (medianos)
- 200 g de pan rallado de Altamura (o pan casero)
Para la salsa:
- 1 diente de ajo
- Perejil al gusto
- qb Aceite de oliva virgen extra
- 800 g de pulpa de tomate
- Agua de mejillón (que se añadirá en lugar de sal)
- Chile picante al gusto (no obligatorio)
- Pimienta negra al gusto
Preparación
Empecemos a preparar los mejillones rellenos cuidando el relleno .
Retirar la corteza de las rebanadas de pan y cortar la miga en cubitos.Con las manos, desmenúzalo aún más en un tazón grande.Consejo :
utilice pan de Altamura o pan casero para obtener una consistencia suave, no gomosa y un sabor mucho más decidido y sabroso.Añade un poco de leche y amasa todo con las manos para que la leche penetre bien en el pan.Déjalo reposar unos 10 minutos.NOTA : En lugar de leche, también puedes utilizar la misma cantidad de agua.
Pelar un diente de ajo y quitarle el corazón, que es la parte más indigesta.
Schiacciamo lo spicchio con lo schiaccia aglio (o tritiamolo finemente con il coltello) ed aggiungiamolo al composto con il pane.
Uniamo anche una manciata di prezzemolo tritato.Aggiungiamo anche un pizzico di sale e di pepe, le uova, il pecorino.Amalgamiamo bene il tutto con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo CONSIGLIO: Se la farcitura dovesse risultare troppo umida
e poco lavorabile, aggiungiamo una manciata di pangrattato.Il composto ottenuto dovrà essere morbido ma non troppo, in modo da poter farcire le cozze- Teniamo la farcitura da parte e dedichiamoci alle cozze.
Iniziamo dalla pulizia delle cozze. Eliminiamo il bisso (cioè la linguetta laterale tirandola via verso l’alto).Raschiamo la superficie della cozza dapprima con il dorso di un’altra cozza e poi con una retina in modo da eliminare tutte le impurità ed i residui di alga fino a renderla lucida.
Laviamola bene sotto acqua corrente e mettiamola a bagno in acqua fredda.Procediamo cosi per tutte le cozze.
- La ricetta originale prevede che le cozze vengano aperte a crudo, conservando la loro acqua filtrata in una ciotolina.
Per aprire le cozze a crudo possiamo procedere in questo modo: disponiamo una vaschetta dove far scivolare l’acqua delle cozze sotto le nostre mani e un colino per filtrare l’acqua che rilascerannoPrendiamo la cozza, facciamo scorrere le valve, una sull’altra.Nella fessura che si crea con questo movimento inseriamo un coltellino con la punta rivolta verso il basso.
Facciamo il giro della valva con il coltellino, facendo attenzione ad avere la lama sempre rivolta vesso il basso ed apriamo la cozza solo da un lato
NOTA: potete anche aprire le cozze in padella, anche se io vi consiglio di aprile a crudo.E’ però il metodo più semplice per chi non abbia manualità con l’apertura a crudo del mollusco.Disponete le cozze in una capiente padella con un goccio d’acqua e fatele cuocere a fiamma viva coperte con un coperchio per pochissimi minuti.Appena iniziano ad aprirsi anche solo leggermente trasferitele in una ciotola di vetro (in modo che non continuino la cottura con il calore) e filtrate l’acqua che avranno rilasciato e che utilizzeremo per il sugo
Terminata l’apertura delle cozze possiamo procedere a farcirle con il ripieno: prendiamo la cozza, apriamola leggermente e riempiamola prelevando un po di composto con le mani.Modelliamolo in modo da farlo penetrare in modo uniforme all’interno della cozza.Non eccediamo però con il ripieno perché in cottura potrebbe fuoriuscire
Leghiamo la cozza con un pezzetto di spago da cucina.In realtà potete anche non legarle, basterà evitare di muoverle o girarle durante la cottura nel sugo. Per sicurezza però, soprattutto le prime volte che le preparate, potete legarle come ho fatto io.Procediamo in questo modo per tutte le cozze.
- Possiamo ora procedere con la preparazione del sugo in cui andremo a cuocere le nostre cozze ripiene.Ci occorrerà una padella capiente e dai bordi abbastanza alti che permetta alle cozze di essere immerse completamente, una accanto all’altra, nel sugo.La ricetta tradizionale pugliese prevederebbe l’utilizzo di una pentola (o tegame) in terracotta. Per cui se ce l’avete, utilizzatela
Eliminiamo l’anima dallo spicchio d’aglio e schiacciamolo all’interno della padella.Aggiungiamo un pò d’olio e se vi piace un po di peperoncino sminuzzato.Iniziamo a far soffriggere il tutto per pochi minuti.
Aggiungiamo poi una manciata di prezzemolo tritato e la polpa di pomodoro.Stemperiamo il tutto con l’acqua delle cozze che avevamo tenuto da parte (che servirà a donare salinità e tanto sapore al sugo) e circa mezzo bicchiere di acqua normale.Proseguiamo la cottura a fiamma bassa per circa 25 minuti.
A questo punto, quando il sugo avrà iniziato a restringersi un po possiamo aggiungere anche le cozze.Andranno aggiunte una alla volta e una accanto all’altra, facendole scivolare delicatamente nel sugo.Dovranno essere immerse completamente!Lasciamole cuocere per circa 20-25 minuti a fiamma bassa, evitando di muoverle o girarle.
Una volta pronte, lasciamole intiepidire qualche minuto.
Eliminiamo lo spago, semplicemente sfilandolo. CONSIGLIO: se per caso dovesse avanzarvi un po di questo squisito sughetto utilizzatelo per condire la pasta. Vederete che bontàLe cozze possono essere conservate in frigo per uno, due giorni massimo e si sconsiglia la congelazione